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L’analisi di Francesco Bertolini docente della School of management  dell’università Bocconi sull’economia circolare [ 30/10/2016]articolo ili 

NEWS DAL MONDO ” GREEN ”

L’Accordo di Parigi dopo la firma di Cina e Usa

Xi: «La Cina si aprirà alla nuova era della civiltà ecologica». Obama: «Un mondo più sicuro e prospero»

[5 settembre 2016]

In occasione del summit del G20 che si conclude oggi a Hangzhu, il capoluogo della provincia orientale cinese dello  Zhejiang, il presidente statunitense Barack Obama e quello cinese Xi Jinping hanno consegnato  ieri congiuntamente al segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, gli strumenti di adesione all’Accordo di Parigi sul clima.

Xi Jinping ha sottolineato che «Il cambiamento climatico colpisce il benessere e il futuro dell’umanità. L’Accordo di Parigi traccia la via della cooperazione internazionale contro il cambiamento climatico per il post-2020 ed evidenzia la formazione in corso di un meccanismo di governance cooperativo, e win-win, equo e giusto sul cambiamento climatico. La consegna di questo documento giuridico rappresenta un nuovo impegno solenne del governo cinese. Consegnando insieme i loro documenti, la Cina e gli Usa hanno manifestato la loro ambizione e la loro determinazione a rilevare congiuntamente una sfida mondiale».

Il presidente cinese ha aggiunto che «Traendo profitto dalla messa in opera dell’Accordo di Parigi, la comunità internazionale deve raddoppiare gli sforzi per migliorare il meccanismo di governance mondiale e innovare sulle azioni pertinenti, al fine di facilitare il funzionamento totale dell’accordo. I Paesi sviluppati devono onorare i loro impegni, offrire un sostegno finanziario e tecnologico ai Paesi in via di sviluppo e rafforzare le loro capacità nelle azioni climatiche. La Cina, in quanto Paese in via di sviluppo responsabile e partecipante attivo alla governance climatica mondiale, metterà in opera I suoi progetti di sviluppo per una crescita innovatrice, coordinata, verde, aperta e condivisa, promuoverà pienamente il risparmio energetico, la riduzione delle emissioni e lo sviluppo low carbon e si aprirà alla nuova era della civiltà ecologica».

 

 

INFORMATIVA n°2/2016

Sulla Gazzetta Ufficiale del 28 dicembre 2015 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2015 “Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2016” che conferma la validità del modello di dichiarazione, previsto dal D.P.C.M 17 dicembre 2014, ed in vigore nel 2015.
La presentazione del MUD entro il 30 aprile 2016 avverrà quindi con modulistica ed istruzioni già utilizzate per le dichiarazioni presentate nel 2015.
Informazioni aggiuntive alle istruzioni saranno predisposte da ISPRA e rese disponibili su una serie di siti tra i quali quello di Ecocerved e di ISPRA.

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale è articolato in Comunicazioni che devono essere presentate dai soggetti tenuti all’adempimento.

Il Decreto del Presidente del Consiglio del 27 dicembre 2014 contiene il modello e le istruzioni per la presentazione delle Comunicazioni entro il 30 aprile 2016, con riferimento all’anno 2015, da parte dei soggetti interessati, immutati rispetto al 2015, che sono così individuati:

  1. Comunicazione Rifiuti speciali
    • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
    • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
    • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
    • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
    • Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (così come previsto dall’articolo 184 comma 3 lettere c), d) e g)).
    • Si ricorda inoltre che la Legge 28 dicembre 2015, n. 221 prevede che le imprese agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile, nonché’ i soggetti esercenti attività ricadenti nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01, 96.02.02 e 96.09.02 assolvono all’obbligo di presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale, di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, attraverso la compilazione e conservazione, in ordine cronologico, dei formulari di trasporto.
  2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso
    • Soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali.
  3. Comunicazione Imballaggi
    • Sezione Consorzi: CONAI o altri soggetti di cui all’articolo 221, comma 3, lettere a) e c).
    • Sezione Gestori rifiuti di imballaggio: impianti autorizzati a svolgere operazioni di gestione di rifiuti di imballaggio di cui all’allegato B e C della parte IV del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152
  4. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
    • soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs. 151/2005.
  5. Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione
    • soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati.
  6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche
    • produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche iscritti al Registro Nazionale e Sistemi Collettivi di Finanziamento.

 

 

INFORMATIVA n°1/2016
Per effetto della legge n° 221 del 28/12/2015, entrata in vigore il 02/02/2016,
Sarà fatto divieto ai produttori iniziali e detentori dl Rifiuti costituiti da Rottami di rame, di metalli ferrosi
altri metalli non ferrosi (e loro leghe) di consegnarli a soggetti (Gestori) non regolarmente Autorizzati.

Infatti, le disposizioni del citato Articolo 30 del Green Economy, vengono integrate nel corpo del D.Lgs. n. 152/2006, modificando I’articolo 188, aggiungendo il seguente comma:
“ 1-bis. ll produttore iniziale o altro detentore del rifiuti di rame o di metalli ferrosi e non ferrosi che non provvede direttamente al loro trattamento deve consegnarli unicamente ad imprese autorizzate alle attività di trasporto e raccolta di rifiuti o cli bonifica dei siti o alle attività di commercio o di intermediazione senza detenzione dei rifiuti, ovvero a un ente o impresa che effettua le operazioni di trattamento dei rifiuti o ad un soggetto pubblico o privato addetto alla raccolta dei rifiuti, in conformità all’articolo 212, comma 5, ovvero al recupero o smaltimento dei rifiuti, autorizzati ai sensi delle disposizioni della parte quarta del presente decreto. Alla raccolta e al trasporto del rifiuti di rame e di metalli ferrosi e non ferrosi non si applica la disciplina di cui all’articolo 266, comma 5.”

In altre parole, il produttore iniziale o detentore di Rifiuti-Rottami di rame, di metalli ferrosi e altri metalli non ferrosi (e loro leghe) dovrà consegnarli esclusivamente ad uno dei soggetti sopra indicati, cioè espressamente citati nell’articolo 188, comma 1 bis del D.Lgs. n. 15212006.

Nel caso i produttori iniziali o detentori li consegnassero a soggetti non regolarmente iscritti all’Albo Gestori Ambientali o dotati di apposita Autorizzazione (per gli impianti in Regime Ordinario, AlA, AUA) o Comunicazione (per gli impianti in Regime Semplificato) potranno incorrere in gravose sanzioni.
(fonte assofermet).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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